La vita da un punto di vista felino
(ma a volte anche umano)
chi sono
In origine ero io, Mimì (gatto maschio). Poi è arrivata Lola (gatta femmina). Poi piano piano la nostra umana ci ha spodestato trovando il coraggio di dire qualcosa di più di quello che la sua timidezza di solito consente...
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato.
A loro non si è svelata la bellezza della vita. B. Pasternak
Sabato scorso sono stata ad uno spettacolo (concerto? recital? varietà?) di Massimo Ranieri. Se qualcuno me lo avesse proposto qualche anno fa probabilmente mi sarei messa a ridere.
Invece devo dire che, a parte la "location" (un palasport sperduto nella campagna marchigiana) poco adatta, è stato un bello spettacolo, con canzoni che hanno più o meno la mia età e brani recenti dei più importanti autori italiani, belle coreografie e una persona che sa stare sulla scena.
Forse un po' discutibile il suo "vezzo" di fare le flessioni o gli esercizi per gli addominali nel bel mezzo di una canzone romantica, ma questo si può anche perdonare.
Anni fa mio nonno, che viveva in un paese di collina, decise di comprare una casa al mare nella cittadina dove ci portava tutte le estati con la sua macchina (partenza all'alba e ritorno a casa per il pranzo e il riposo pomeridiano).
Individuò due possibilità: una casa rossa nel lungomare sud e una casa marrone nel lungomare nord. Alla fine la scelta cadde sulla casa marrone.
In quella casa ho trascorso tutte le estati della mia adolescenza. Lì ho conosciuto tanti amici e anche qualche "amore".
Un'estate ho portato con me una mia compagna di scuola. E quell'estate Raffaella conobbe Massimo, che viveva in una città lontana dalla nostra ma veniva in vacanza nella stessa cittadina sul mare, nella casa a fianco la nostra.
Dopo anni di alti e bassi si sono sposati e dopo un po' è nato Matteo.
Da un po' di mesi vado a lavorare in questa cittadina di mare e tutti i giorni passo davanti la casa rossa.
E tutte le volte non posso fare a meno di pensare che se mio nonno avesse comprato la casa rossa anziché quella marrone Matteo non sarebbe mai venuto al mondo.
Lo scorso anno avevo postato una foto dalla stessa località. Ma nevicava. Quest'anno è andata decisamente meglio!
Oggi invece tempo incerto e giornata casalinga.
Ho visto il TG e, tra il solito sciacallaggio mediatico sul terremoto, una scena che mi ha veramente commosso: la cagnolina trovata viva dopo una settimana, le lacrime dei suoi umani nel riabbracciarla e lei che tutta festante leccava senza sosta il viso della donna che la stringeva tra le braccia.
Premetto che non sono una persona "alternativa". Sono più materia che spirito. Allo yoga preferisco una scarpinata in montagna, all'omeopatia una cura decisa a base di antibiotici, al macrobiotico la carbonara.
Però, ieri sera, in un momento per me difficile a causa di banali problemi personali e più seri drammi collettivi, ritrovarmi con altri estranei ad un incontro di biodanza a ballare Here comes the sun in cerchio, tenendosi per mano, mi ha fatto stare un po' meglio.
Se dovessi raccontare il mio sogno più strano è sicuramente quello di qualche mese fa, nel quale ho sognato di essere l'amante del Papa. Mentre si spogliava pensavo che forse era un po' troppo vecchio per me.
Nel sogno c'era anche il Papa precedente ma non ricordo in che veste.
Chissà che ne direbbe Freud.