chi sono
Utente: bloggatto
In origine ero io, Mimì (gatto maschio). Poi è arrivata Lola (gatta femmina). Poi piano piano la nostra umana ci ha spodestato trovando il coraggio di dire qualcosa di più di quello che la sua timidezza di solito consente...

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato.
A loro non si è svelata la bellezza della vita.

B. Pasternak
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sabato, 28 marzo 2009
Non so perché mi è venuta voglia di scriverlo proprio oggi.
Forse perché a casa mia ci sono tante cose che ne tengono vivo il ricordo e ci penso spesso.
Poco meno di quattro anni fa ho perso un amico.
Aveva la mia età. L'avevo conosciuto tre anni prima quando già aveva iniziato il suo calvario e la sua lotta contro una malattia, che gli aveva già portato via entrambi i genitori e alla quale ha dato tanto filo da torcere. Ma non è bastato.
Per una strana alchimia si è creata presto una buona sintonia tra di noi e per lunghi periodi ci siamo sentiti anche tutti i giorni. Magari per un saluto veloce o una battuta. A volte mi chiedeva di accompagnarlo a qualche iniziativa. Spesso passavo a casa sua dopo il lavoro. Purtroppo, spesso, per incontrarlo dovevo andare in ospedale. Un paio di volte l'ho accompagnato in giro per l'Italia per sostenere delle visite specialistiche.
Erano comunque sempre occasioni belle, a volte divertenti, a volte difficili.
Insieme abbiamo organizzato serate e scherzi, abbiamo provato a scrivere un racconto a più mani, abbiamo scattato foto "artistiche", siamo andati a vedere film che abbiamo trovato orrendi, abbiamo trascorso week-end fuori porta, lui ha provato a contagiarmi la sua passione per Ligabue, io quella per il mare.
Quando se n'è andato d'improvviso mi è mancato tutto: le telefonate quasi quotidiane, le chiacchiere nel salotto di casa sua, il cinema insieme, il calore che sapeva dare.
E poi il rimpianto per le cose non dette o per i momenti nei quali avrei potuto essergli più vicina, più paziente di fronte ai suoi momenti di nervosismo, più disponibile.
Casa mia è piena di suoi ricordi.
Quando se n'è andato, sua zia, l'unica parente rimasta, ha fatto una cosa secondo me molto bella. Ha voluto che i suoi amici prendessero le cose che lui aveva lasciato: libri, dischi, fotografie, ricordi di viaggio, gadget, perché continuassero a vivere nelle mani di chi lo aveva conosciuto e gli aveva voluto bene.
E queste cose continuano a vivere nelle nostre case e con loro il suo ricordo.
Sopra la mia scrivania c'è il suo bellissimo planisfero del National Geographic.
Quando lo guardo penso ai viaggi che, sognando, avevamo pianificato di fare insieme.




Città di Castello (PG)
- Una sua foto
postato da: bloggatto alle ore 13:43 | Link | commenti (23)
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lunedì, 23 marzo 2009
Quattro chiacchiere con un'amica a proposito di uomini (lo so, non è per niente originale).
Mi parla di un tipo che conosce. E che gli ha raccontato la sua storia.
Tra le altre cose, di aver lasciato tempo prima la compagna, con la quale era stato a lungo, per la paura di impegnarsi troppo.
Poi, questo tipo, capisce che lei, la donna che aveva lasciato, era la donna della sua vita.
Allora decide di chiamarla.
Ma lei nel frattempo si è sposata con un altro.
Non sappiamo quanto tempo ci abbia messo il tipo per capire che le mancava.
Però sicuramente un po' troppo.
Decisamente troppo lento!



Pioraco (MC)
postato da: bloggatto alle ore 20:50 | Link | commenti (14)
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martedì, 17 marzo 2009
Quando una persona importante si allontana si sente un gran vuoto.
Però, per fortuna, ci sono quelli che ti vengono a trovare, quelli che ti portano la cena e ascoltano in silenzio la stessa storia raccontata all'infinito, quelli che ti telefonano e sopportano i tuoi sfoghi, quelli che ti trascinano fuori casa per non farti pensare, quelli che ti danno una scrollata, quelli che ti offrono un'opportunità per evadere un po', quelli che cercano di farti ridere. Ci sono anche quelli che: "...io l'avevo detto...".
Per fortuna ci sono tante persone importanti.

E poi ci sono loro che, anche se non lo sanno, ti trasmettono un mondo di bene.




P.S.: ringrazio Giogugio per il premio che proprio non merito. Ma mi impegnerò di più!
postato da: bloggatto alle ore 20:45 | Link | commenti (21)
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