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Utente: bloggatto
In origine ero io, Mimì (gatto maschio). Poi è arrivata Lola (gatta femmina). Poi piano piano la nostra umana ci ha spodestato trovando il coraggio di dire qualcosa di più di quello che la sua timidezza di solito consente...

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato.
A loro non si è svelata la bellezza della vita.

B. Pasternak
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giovedì, 24 luglio 2008
Lola lo sa.

Ed è per questo che ogni volta che esce in balcone dedica qualche minuto ad allenare le sue zampine utilizzando la pianta di Callistemon come un pungiball.
Con un po' di disappunto da parte mia.
E probabilmente anche da parte della pianta visto che ogni tanto trovo un rametto spezzato.

Attività fisica


Anche Mimì la osserva perplesso dal suo pensatoio.

Il pensatore
postato da: bloggatto alle ore 15:00 | Link | commenti (20)
categoria:
venerdì, 18 luglio 2008
Tutti i colori del mio (anzi) nostro balcone

seconda parte

Pianta grassa

Una pianta grassa (non meglio identificata)

Altra pianta grassa

Altra pianta grassa (non meglio identificata)


Bignonia

La bignonia

Passiflora

La passiflora

Gelsomino

Il gelsomino

Fiore non meglio identificato

Fiore non meglio identificato

Lantana gialla

La lantana gialla

Lantana rossa

La lantana rossa (la lantana mi piace parecchio: ne ho comprata anche una bianca e una rosa)

Oggetto non identificato

Poi c'è questa cosa qui che non è un fiore e non so bene cosa sia...

Non so se ci sarà una terza parte. Manca solo il plumbago e forse qualche altra sopresa...

postato da: bloggatto alle ore 17:11 | Link | commenti (28)
categoria:fiori, foto
lunedì, 14 luglio 2008

 

Cena in riva al mare

Ci sono volontari che si prendono cura con regolarità di questa (come di tante altre) colonie censite dal Comune portando quasi tutti i giorni cibo ed acqua.

Peccato però che i residui di cibo rappresentino un'attrattiva per i topi.
E allora, quando si passeggia verso la lanterna rossa all'imboccatura del porto (meta peraltro anche un po' romantica...) capita di vedere grossi ratti a fianco di mici che non li degnano di nessuna attenzione. 
Anche i pescatori non sembrano preoccuparsi più di tanto.

Io, invece, i topi non li posso vedere nemmeno disegnati. 

postato da: bloggatto alle ore 21:00 | Link | commenti (21)
categoria:
lunedì, 07 luglio 2008
Oggi festeggio i miei primi 12 mesi in questa casa.

La scelta di adottarmi non è stata proprio "spontanea". Le avevano detto che se non mi avesse preso sarei stata soppressa. Di fronte a una proposta così anche Barbablù avrebbe ceduto.

Sono, insieme ad altri fratelli e sorelle, il risultato non previsto di una "fuitina" della mia mamma. Nella casa in cui siamo nati non vedevano l'ora di sbarazzarsi di noi. Ci hanno svezzato velocemente e ci hanno consegnato alle rispettive "famiglie adottive" il più presto possibile.

Lei è venuta a prendermi a casa di amici che hanno adottato mia sorella Lea (in origine doveva chiamarsi Gilda perché è rossa). Quando è arrivata la situazione non era delle migliori. Lea aveva la febbre, io avevo vomitato impiastricciando me stessa, Lea e tutto il trasportino.
Ero magrissima e sembravo un sorcetto. Il suo primo pensiero è stato: "quando si decide di adottare un gattino sarebbe meglio non farlo a scatola chiusa..." Però il pentimento è durato poco (e adesso mi adora!).

Nell'appartamento che mi ha accolto ci aspettava un piccolo pubblico per assistere alla reazione del Re della casa. Lui, che forse non si ricordava più come è fatto un gatto, all'inizio si è spaventato. E' soprattutto era molto perplesso...


I primi contatti

Io ho esplorato tutta la casa, mi sono impossessata dei giochi, ho scoperto subito che potevo dormire sul lettone. Una pacchia!

Primi giochi




Ero talmente piccola (in realtà anche adesso non sono un gigante) che una volta sono riuscita ad infilarmi sotto il divano. I primi tempi poi per salire sul letto dovevo aggrapparmi con le unghie alle coperte e arrampicarmi.
La "tigna" (come qui chiamano la tenacia) non mi è mai mancata!









Con Lui le cose vanno abbastanza bene. A me piace stargli vicino e fargli le coccole. A volte ci sta, a volte no. Ma si sa come sono i maschi...

Ogni tanto gli faccio gli agguati. Allora lui mi rincorre per tutta casa ma io mi nascondo sotto il mobile dove lui non riesce ad entrare.
Le femmine, si sa, sono più furbe...


Dodici mesi fa
postato da: bloggatto alle ore 14:06 | Link | commenti (21)
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martedì, 01 luglio 2008

I porti, così come le stazioni e gli aereoporti, mi hanno sempre affascinato.

Sanno di partenze

La partenza

e di ritorni

Il ritorno

di viaggi e di destinazioni lontane.

Mi piace osservare la gente che parte, che arriva, si saluta, si abbraccia, si commuove e provare a immaginare quali storie ci sono dietro quei volti, quelle valigie.

E soprattutto, spesso, mi piacerebbe poter partire.

Sognando una partenza

postato da: bloggatto alle ore 16:18 | Link | commenti (12)
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