Mi hanno sempre incuriosito le insegne, i segnali stradali particolari, le targhe. Tutti quei mezzi per comunicare in maniera stringata, per lanciare un messaggio con poche parole e/o con le immagini. Un mezzo che a volte si utilizza anche per dare libero sfogo alla fantasia.
Ce ne sono alcuni di veramente curiosi.
Mi è dispiaciuto non aver avuto con me la macchina fotografica per fotografare l'insegna del bar "
BAR BIE" (terribile) o del negozio di arredamento "
Mobil Dick" (non da meno). Oppure la targa "
Porchetta - Panini d'autore" piazzata nel mezzo di un parcheggio per Tir che di artistico non aveva proprio niente (il tutto nei dintorni di Macerata e Fermo).
C'è poi la rinomata fantasia dei napoletani (qui a San Gregorio Armeno):
Il riconoscimento ad uno scrittore particolare (a Roma, alla Garbatella):
Una modalità per l'utilizzo della carta igienica (in Grecia):
La poesia di un sentiero (ad Ancona):
La pubblicità inquietante di un dentista (in Marocco):
La libertà che si sono presi in questa oasi del deserto algerino.
Ammirevole l'impegno ecologista ma le cime innevate e le mucche che c'entrano in pieno Sahara???